Le cose da sapere sulla politica italiana per lunedì 23 gennaio

La visita di Meloni in Algeria e le altre notizie principali di lunedì 23 gennaio 2023
Pagella Politica
Oggi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha concluso il suo viaggio di due giorni in Algeria, dove ha incontrato il presidente Abdelmadjid Tebboune. Tra le altre cose, nel corso di una conferenza stampa, Meloni ha ribadito la necessità del nostro Paese di rafforzare i rapporti con l’Algeria, attualmente primo fornitore di gas dell’Italia, non solo nel campo energetico, ma anche in quelli politico e culturale (Ansa). 
La Commissione europea ha ricordato al governo che sta monitorando l’«attuazione degli impegni» presi per la messa a gara delle concessioni balneari. La misura non è formalmente inserita nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), ma è contenuta nella legge annuale sulla concorrenza approvata alla fine della scorsa legislatura ed è giustificata anche da una sentenza del Consiglio di Stato. Nel 2020 l’Ue ha avviato una procedura d’infrazione contro l’Italia per far rispettare le regole europee (La Stampa). 
Ieri il ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato ricevuto al Cairo dal presidente egiziano Al-Sisi. Secondo il vicepresidente di Forza Italia, l’Egitto avrebbe garantito «nessuna reticenza» sui casi di Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso nel 2016, e Patrick Zaki, lo studente ancora in attesa di giudizio da parte della magistratura egiziana (Il Fatto Quotidiano).
Con una nota pubblicata ieri, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito la «sua piena fiducia» al ministro della Giustizia Carlo Nordio. Negli ultimi giorni Nordio e le sue posizioni sul tema delle intercettazioni sono tornati al centro del dibattito politico. In settimana Meloni e il ministro si incontreranno «per definire il cronoprogramma delle iniziative necessarie a migliorare lo stato della giustizia italiana» (Pagella Politica).
In un’intervista con il Corriere della Sera, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha dichiarato che il «peggio è passato». Secondo Urso, «avremo ancora ripercussioni negative nella prima parte di quest’anno soprattutto sul fronte dell’inflazione», ma «nella seconda parte dell’anno tornerà a crescere la produzione trainata anche dall’export».

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